Libri e dintorni

Rosalia Messina

#SocialBookDay, ne parliamo con Marco Ischia, inventore del lato C della scrittura

#SocialBookDay, ne parliamo con Marco Ischia, inventore del lato C della scrittura

Marco Ischia, trentino doc, nato per puro caso sulle sponde del lago Maggiore, ha fatto molte cose diverse: ha ideato e condotto una trasmissione radiofonica, ha sperimentato molto nella scrittura (che coltiva ricavandone soddisfazioni, per esempio qualche premio letterario), ma la sua passione è il giallo. Ha creato C-Side Writer, il blog che cerca a suo modo di svelare l’altro lato della scrittura, il lato C che ancora nessuno ha saputo svelare.

 

Ciao, Marco. Innanzitutto grazie per aver accolto il mio invito in questo spazio dedicato alla scrittura, alla lettura e a tutto ciò che sta intorno ai libri. Ti farò tre domande. La prima è al tempo stesso semplice e complessa: chi è Marco Ischia? Lascio a te il compito di presentarti ai lettori del blog, i quali avranno così modo di capire come mai per il Social Book Day di domani io abbia pensato a te.

Ciao, Lia, grazie dell’invito a questa chiacchierata. Cercherò di essere sintetico. Se parliamo di blog, di libri e di scrittura – e non di una condizione esistenziale − sono l’ideatore, il creatore e il curatore di C-Side Writer …l’altro lato della scrittura. L’idea è nata dalla mia passione per la scrittura che mi ha portato a collaborare con alcuni siti letterari. A un certo punto però ho sentito che mi andava stretta la concentrazione su un genere preciso, come spesso accadeva. Io sono appassionato di gialli, ma leggo davvero di tutto. Da qui la necessità di uno spazio che parlasse di libri senza limitazioni di genere, senza preconcetti etici e morali, perché credo che il libro sia fatto da chi lo scrive ma anche da chi lo legge. Come dicevo, oltre la lettura c’è la scrittura e in questo campo mi sento un aspirante scrittore, mi piace ancora definirmi così, considerato che qualche premio letterario è andato piuttosto bene e che un mio racconto ha visto le pagine de Il Giallo Mondadori; per contro libri interamente miei ancora non ne troverete, ma ci sto lavorando.

 

Approfondiamo adesso la tua concezione dei lati della scrittura. A, B, C…

L’ABC della scrittura? Sicuramente la lettura e l’esercizio, quindi se qualcuno pensa di cimentarsi nello scrivere il mio consiglio è: leggi, leggi, leggi e scrivi, scrivi, scrivi. Scrivere è passione, fatica e piacere, combinati in un mix che varia per ognuno di noi. A dire il vero finora non ci avevo mai pensato, ma effettivamente il lato A potrebbe essere la passione, perché senza quella non s’inizia a scrivere. Il lato B la fatica, perché scrivere è fatto di ricerca, di applicazione, di regole grammaticali e di dita che scorrono su una tastiera o penne che scorrono su pagine bianche. Il lato C il piacere, perché a me scrivere stimola la produzione di endorfine, come mangiare il cioccolato.  Invece i lati della scrittura nel blog sono principalmente un espediente per parlare dei libri, dove il lato A è la copertina del libro, il lato B la trama, e il tanto agognato lato C la sensazione che il libro mi lascia.

 

E infine: credi nel ruolo dei social per la promozione della lettura? Il Social Book Day (domani 15 ottobre) ti vedrà all’opera? In che modo?

Se non credessi nel ruolo dei social per la promozione della lettura, potrei chiudere il blog e dire quello che penso guardandomi allo specchio, una sorta di autoblog riflesso, cose da reparto psichiatrico. Nel blog cerco di proporre cose già viste (recensioni, interviste) anche se fatte alla maniera del lato C, ma anche spunti che siano da stimolo per lettori e scrittori, come la rubrica delle C-Citazioni, o la sezione C-Game in cui giochiamo con i libri e l’enigmistica, ma sono solo degli esempi di ciò che si può trovare su CSide Writer. A livello organizzativo di social il blog ha anche una pagina Facebook sempre aggiornatissima, e un profilo G+ un po’ meno aggiornato. Il valore aggiunto però credo arrivi da tutte quelle situazioni in cui il contatto umano è presente, che sia una presentazione letteraria, un premio letterario, tutto ciò che si fa virtualmente viene cementato in quegli attimi in cui diventa tangibile che non sei fatto solo di sequenze di 1 e 0, ma sei carne, ossa ed emozioni. Per il Social Book Day invece non farò nulla di particolare, a dire il vero lo sto facendo con questa intervista per la quale ti ringrazio, solitamente il blog il sabato e la domenica non vede nuove pubblicazioni perché il fine settimana è dedicato alla mia famiglia. Concludo con un augurio che richiama una citazione stellare… che il la forza del lato C sia con voi! Buone letture a tutti

 

Grazie, Marco!

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Rosalia Messina

Sono nata a Palermo nel 1955. Vivo, lavoro e scrivo tra Bologna, Firenze e Catania. Giurista insoddisfatta della prosa in “giuridichese”, mi salvo la vita scrivendo narrativa: tanti racconti, alcuni riuniti in una raccolta, “Prima dell’alba e subito dopo”, Perronelab 2010, i romanzi “Più avanti di qualche passo” (Città del sole edizioni), che da inedito aveva vinto il premio “Angelo Musco” 2012 e, come narrativa edita, ha vinto il premio “Città di Reggio Emilia” 2013), “Marmellata d’arance” (Edizioni Arianna 2013) e “Gli anni d’argento” (Algra Editore 2014), “Morivamo di freddo” (pubblicato in digitale da Durango Edizioni nel 2016, prossimamente edito in cartaceo dalla stessa casa editrice) e il libro per bambini “Favole a colori” (Algra Editore 2015, prossimamente anche in digitale). Credo nella condivisione e nelle possibilità che offre la rete; pubblico su LetteraTu le “Citazioni della domenica” e, di tanto in tanto, anche altro, come per esempio le interviste in “Ritratto di lettore”; su Libreriamo curo la rubrica “Libri e dintorni“, nata sulle ceneri de “La parola all’autore” e infine in rete si trova anche un mio blog – http://rosaliamessina.blogspot.it/ – per il quale spero sempre di trovare più tempo. Ma sotto le quattro ore di sonno non posso andare…

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