Libri e dintorni

Rosalia Messina

Elisa Costa e i molti mestieri di chi ama la scrittura

Elisa Costa e i molti mestieri di chi ama la scrittura

Elisa Costa, laureata in Scienze dei Beni Culturali, ama la scrittura. Infatti è autrice di poesie e racconti, il che però non dà da vivere, sicché Elisa collabora  con il webmagazine Hall of Series e con Saper Scrivere, un’agenzia di servizi editoriali.

 

Elisa, benvenuta a Libri e dintorni, uno spazio dedicato ai libri e a tutte le attività che precedono e seguono la nascita di un libro. La prima cosa di cui vorrei parlare con te è la tua produzione letteraria. Lascio che sia tu a presentarti ai lettori, raccontando come e quando hai iniziato a scrivere e a scrivere per pubblicare e, se vuoi, le difficoltà che hai incontrato – almeno immagino – come esordiente.

Ciao Rosalia, grazie per avermi accolta nel tuo spazio!

La passione per la lettura e la scrittura ce l’ho da quando ho imparato a leggere! Però scrissi le prime poesie a diciotto anni, e solo per passare il tempo. L’idea di proporre le mie opere a una casa editrice mi venne un po’ dopo: fui fortunata e trovare un editore e ad avere l’opportunità di pubblicare non solo la prima raccolta di poesie ma anche una seconda raccolta e un breve romanzo (oltre a collaborare a progetti minori). Sento di avere ricevuto un grande privilegio, purtroppo non concesso a tutti. Sono soddisfatta di queste esperienze, anche se devo dire che oggigiorno è molto, molto difficile per un esordiente lavorare nel campo della scrittura. Il web offre numerose possibilità agli aspiranti scrittori, ma la visibilità non paga.

 

In cosa consiste la tua funzione di addetta ufficio stampa per l’agenzia di servizi letterari Saper scrivere? Raccontaci di cosa di occupi esattamente e quali sono le difficoltà e gli aspetti ameni (se ve ne sono) di questo mestiere. È accaduto che un autore emergente sia riuscito a decollare dopo aver fruito dei servizi di Saper scrivere?

Sono contenta di questa domanda, perché adoro il mio lavoro! Mi occupo di promuovere i libri degli scrittori (non sempre esordienti) che ci propongono le loro opere: leggo il libro e lo recensisco, tentando di mettere in luce gli aspetti migliori della trama, dei personaggi e dello stile dell’autore. Poi chiedo a un blog letterario di pubblicare la recensione, in modo che chi è in cerca di un buon romanzo da leggere possa interessarsi all’opera del nostro cliente. Infine intervisto lo scrittore, cosa che mi incuriosisce e mi diverte moltissimo! Gli aspetti positivi del mio lavoro sono la possibilità di leggere e scrivere, attività che amo svolgere, di conoscere autori bravissimi e di incontrare opere sempre nuove e varie. Le difficoltà riguardano più che altro il mio bisogno di crescere, perché ho ancora tanto da imparare e vorrei migliorare sia nella qualità delle mie recensione sia nella capacità di promuovere un prodotto meritevole nel modo più adatto. Spero di crescere con il tempo!

Il successo di un autore dipende da molti fattori, non sempre calcolabili. Posso solo augurarmi che il nostro lavoro sia davvero servito ai nostri clienti: di sicuro è sempre stato fatto con il massimo impegno e la massima professionalità. Per quanto ne so, tutti i nostri clienti finora sono sempre stati soddisfatti!

 

Secondo te in Italia le case editrici fanno seriamente scouting? E con quali sistemi?

È un argomento complesso. Di certo le case editrici ce la mettono tutta per attirare l’attenzione degli autori emergenti, per esempio indicendo concorsi in cui gli aspiranti scrittori possono presentare le loro opere inedite, le quali verranno valutate ed eventualmente prese in considerazione per la pubblicazione. Il problema è che purtroppo non basta vedere il proprio libro pubblicato: quello è un traguardo importante, però non è sufficiente a garantire una vera opportunità di successo all’autore… Un altro motivo per cui amo il mio lavoro riguarda proprio la possibilità di aiutare i miei “colleghi” con la promozione e la pubblicità, due cose fondamentali.

 

E adesso parliamo delle tue letture preferite. Ma prima di tutto, cosa chiedi a un libro per non mollarlo alla decima pagina?

Sono un po’ strana come lettrice! Nel senso che a volte mi capita di appassionarmi a libri che a giudicare dalla sinossi non dovrebbero interessarmi più di tanto, oppure di mettere da parte opere che invece a prima vista avevano tutte le carte in regola per piacermi! Non saprei dire cosa mi aspetto da un buon libro… Credo sia una questione di alchimia: quando sfoglio le prime pagine di un romanzo deve scattare qualcosa dentro di me, altrimenti purtroppo non riesco a proseguire la lettura! Il mio libro preferito, comunque, è ancora adesso Harry Potter e i Doni della Morte.

 

Qual è il primo libro che ricordi? L’ultimo che hai letto? L’ultimo che ti ha entusiasmato?

Il primo che lessi fu Le avventure di Pippi Calzelunghe, in una vecchissima edizione trovata a sei anni tra i libri di mia nonna… Indimenticabile! Al momento sto leggendo Re in eterno, un’opera piuttosto famosa di T. H. White: lo trovo stupendo, è un racconto fantasy che però fa riflettere molto sulla nostra condizione di esseri umani, sulla società e su altri argomenti attuali. Oltre a questo, ci sono tutti i romanzi che ho l’opportunità di leggere per lavoro, tra cui naturalmente il tuo Morivamo di freddo!

 

Sei il tipo che si precipita a leggere l’ultimo vincitore dello Strega o del Campiello?

Ehm…  A dire il vero no! O meglio, se mi capita di leggere un libro “premiato” mi fa solo piacere, ma non sono il tipo che va a caccia di questo genere di opere. Mi piace sperimentare in base all’umore del momento, senza badare troppo ai premi che un libro ha vinto o ai commenti della critica.

 

Hai diverse opere al tuo attivo. Stai lavorando a qualcosa di nuovo?  Vuoi parlarne?

In questo periodo mi sto dedicando più che altro agli articoli per Hall of Series, e siccome sono piuttosto lenta a scrivere non mi rimane molto tempo per il resto! Però uno dei miei racconti è stato pubblicato in questi giorni nell’antologia Io scrivo per voi, una raccolta i cui proventi verranno devoluti alle vittime del terremoto in centro Italia. E poi devo confessare di avere una certa passione per le fanfiction: amo scrivere racconti prendendo come protagonisti i personaggi dei miei libri, film e telefilm preferiti!

 

Hai un sogno da scrittrice?

Mi piacerebbe poter vivere scrivendo, magari non proprio come autrice di libri ma anche come recensore, editor o giornalista. Riguardo i sogni veri e propri, sarà forse brutto da dire ma temo che adesso come adesso quello della scrittura non sia un campo dove si può sognare, perché si rischiano grandi delusioni.

 

Grazie, Elisa, per il tuo tempo e le tue risposte.

Grazia te , Rosalia. È stato molto divertente!

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Rosalia Messina

Sono nata a Palermo nel 1955. Vivo, lavoro e scrivo tra Bologna, Firenze e Catania. Giurista insoddisfatta della prosa in “giuridichese”, mi salvo la vita scrivendo narrativa: tanti racconti, alcuni riuniti in una raccolta, “Prima dell’alba e subito dopo”, Perronelab 2010, i romanzi “Più avanti di qualche passo” (Città del sole edizioni), che da inedito aveva vinto il premio “Angelo Musco” 2012 e, come narrativa edita, ha vinto il premio “Città di Reggio Emilia” 2013), “Marmellata d’arance” (Edizioni Arianna 2013) e “Gli anni d’argento” (Algra Editore 2014), “Morivamo di freddo” (pubblicato in digitale da Durango Edizioni nel 2016, prossimamente edito in cartaceo dalla stessa casa editrice) e il libro per bambini “Favole a colori” (Algra Editore 2015, prossimamente anche in digitale). Credo nella condivisione e nelle possibilità che offre la rete; pubblico su LetteraTu le “Citazioni della domenica” e, di tanto in tanto, anche altro, come per esempio le interviste in “Ritratto di lettore”; su Libreriamo curo la rubrica “Libri e dintorni“, nata sulle ceneri de “La parola all’autore” e infine in rete si trova anche un mio blog – http://rosaliamessina.blogspot.it/ – per il quale spero sempre di trovare più tempo. Ma sotto le quattro ore di sonno non posso andare…

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