Libri e dintorni

Rosalia Messina

Conversazione con Alessandro Noseda sulla trilogia di Luca Mariani

Conversazione con Alessandro Noseda sulla trilogia di Luca Mariani

Alessandro Noseda è autore di polizieschi che pubblica in formato digitale.

 

Alessandro, ti va di raccontare ai lettori di Libreriamo come ti sei ritrovato a scrivere libri su un investigatore che è una persona del tutto normale e si sposta per servizio su e giù per la penisola?

Buongiorno! Molto volentieri. Sono, da sempre, appassionato di gialli, noir e thriller. A un certo punto, però, mi sono venuti a noia gli investigatori con un brutto vissuto, un matrimonio finito male alle spalle, il vizio del bere, del fumo e delle donne facili. Ho pensato un protagonista normale, che ami il proprio lavoro, la propria patria e la divisa che indossa. Così è nato Luca Mariani. Il nome? Un tributo al compagno di banco del liceo e all’avvocato che m’insegnò i rudimenti della professione forense.

 

La scelta della pubblicazione digitale è ideologica o ti eri stancato (cosa comprensibilissima) di lunghe attese, mancate risposte e richieste (in varia forma) di contributi alle spese di pubblicazione? Poi però la trilogia è diventata anche cartacea, sei soddisfatto?

La scelta è spettata all’editore che ha “testato” i tre romanzi come singoli ebook e, visto il buon successo di pubblico, ha ritenuto di fonderli in un unico tomo. Sono molto soddisfatto, soprattutto per le interessanti critiche che ricevo, anche solo come messaggio privato su FB.

 

Immagino che tu non abbia molto tempo libero. Quando scrivi? Hai bisogno di silenzio e concentrazione o riesci a buttare giù le tue idee anche quando intorno la vita pulsa?

Non ho molto tempo, dividendomi tra lavoro e famiglia. Scrivo la notte, quando tutti dormono, oppure il sabato e la domenica, quando ho un paio d’ore per me. A volte mi serve la colonna sonora, mentre immagino l’azione. Durante l’editing, invece, silenzio assoluto!

 

Che tipo di lettore sei? Che generi letterari ami? Cosa stai leggendo in questo momento?

Ho avuto un papà e una mamma lettori accaniti, casa era piena di libri di ogni genere. Ho iniziato a leggere i Gialli dei Ragazzi e da allora non ho più smesso. Leggo di tutto, ma spesso torno all’antico amore per il poliziesco. Sto leggendo Marco Bovo, uno scrittore ancora poco conosciuto, ahimé, ma di grandissimo talento.

 

Ci sono altre storie di Luca Mariani in cantiere?

In verità no: da ultimo mi sono dedicato a una giovane detective alle prese con un serial killer. Mi è piaciuto scegliere come protagonista una donna e vestirla dei panni di carabiniere, narrandone le vicende professionali e personali. Lo stilista, appena uscito sia su carta che in formato elettronico, sta raccogliendo buoni consensi.

 

Grazie, Alessandro, per il tuo tempo e le tue risposte.

Grazie a voi per l’ospitalità e ai lettori per l’attenzione.

 

Rosalia Messina

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Rosalia Messina

Sono nata a Palermo nel 1955. Vivo, lavoro e scrivo tra Bologna, Firenze e Catania. Giurista insoddisfatta della prosa in “giuridichese”, mi salvo la vita scrivendo narrativa: tanti racconti, alcuni riuniti in una raccolta, “Prima dell’alba e subito dopo”, Perronelab 2010, i romanzi “Più avanti di qualche passo” (Città del sole edizioni), che da inedito aveva vinto il premio “Angelo Musco” 2012 e, come narrativa edita, ha vinto il premio “Città di Reggio Emilia” 2013), “Marmellata d’arance” (Edizioni Arianna 2013) e “Gli anni d’argento” (Algra Editore 2014), “Morivamo di freddo” (pubblicato in digitale da Durango Edizioni nel 2016, prossimamente edito in cartaceo dalla stessa casa editrice) e il libro per bambini “Favole a colori” (Algra Editore 2015, prossimamente anche in digitale). Credo nella condivisione e nelle possibilità che offre la rete; pubblico su LetteraTu le “Citazioni della domenica” e, di tanto in tanto, anche altro, come per esempio le interviste in “Ritratto di lettore”; su Libreriamo curo la rubrica “Libri e dintorni“, nata sulle ceneri de “La parola all’autore” e infine in rete si trova anche un mio blog – http://rosaliamessina.blogspot.it/ – per il quale spero sempre di trovare più tempo. Ma sotto le quattro ore di sonno non posso andare…

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